AmiataUn verdissimo cono vulcanico di oltre 1700 metri, domina in altezza su tutto il territorio provinciale. Una meta ideale per una vacanza totalmente nella natura: terme, riserve naturali, boschi, prodotti agroalimentari e frutti del bosco, sorgenti e, in inverno, possibilità di praticare gli sport sulla neve in una dimensione più vera, accogliente e meno "anonima" delle patinate e affollate località modaiole delle Alpi.

Altraltezza

Altraltezza - Una giornata sulla vetta del Monte Amiata
Con una giornata sola si può capire ciò che ha da offrire l'Amiata, andando direttamente in Vetta. L'ultimo tratto, se si sale in auto da Abbadia San Salvatore, che porta alla Croce si fa solo a piedi: un bel dislivello che mette alla prova fiato e gambe e farà apprezzare spuntini e assaggi di prodotti locali. Il fatto che il Monte Amiata sia il solo, di quell'altezza, dagli Appennini andando molto a sud, fa sì che lo sguardo non abbia ostacoli per spaziare a 360 gradi. Sembra impensabile ma in giornate particolarmente chiare, dalla Vetta si vedono, e sembrano vicinissimi, i laghi Trasimeno e Bolsena, ovviamente il Chianti, le Colline Metallifere, ma anche l'Umbria, la Sabina, la Maremma, che inzia alle pendici del versante grossetano, e il mare con le isole dell'arcipelago toscano.
Una giornata di passeggiate tranquille nelle faggete e per godersi il panorama.

Altranatura

Altranatura - Due giorni di trekking

1° giorno
Una giornata da passare interamente nelle Riserva naturale del Pigelleto, comune di Pianastagnaio. Una immersione totale nella vasta area protetta con foresteria, centro accoglienza, percorsi didattici e guidati. Fauna e flora da conoscere da vicino. Il Pigelleto è stato anche sito minerario per l'estrazione del mercurio, fino alla chiusura delle miniere negli anni '70 del secolo scorso, con due miniere ora inattive.

Pernottamento in struttura ricettiva del circuito

2° giorno
Percorso trekking "Le sorgenti dell'Ermicciolo". Un itinerario facile che parte e torna al paesino del Vivo d'Orcia, immerso nei boschi. Il percorso, di poco più di 4 Km, che si svolge quasi completamente su sentieri e piccole strade bianche, in mezzo a castagni e faggi., porta alle sorgenti dell'Ermicciolo che, attraverso un acquedotto di fine '800, costituiscono la maggiore fonte idrica della provincia di Siena.
Intorno al Vivo d'Orcia sono state attrezzate aree da pic-nic, per fare spuntini di prodotti locali e, d'estate, riposare al fresco.

Altramiata

Altramiata - Tre giorni di benessere e soddisfazione dei sensi, grazie ad arte, passeggiate, terme, prodotti da assaggiare.

1° giorno
Abbadia San Salvatore, comune principale dell'Amiata con un centro storico medievale vivace e ben tenuto: botteghe artigiane, prodotti da acquistare ed assaggiare che qui sono prevalentemente quelli stagionali del bosco, primi tra tutti funghi e castagne.
Abbadia si sviluppò intorno all'Abbazia di San Salvatore e al monastero fondati forse dal re longobardo Ratchis. Notevolissima la cripta con 36 colonne ed eleganti capitelli. I monaci custodiscono la riproduzione di una delle copie più antiche della Bibbia, il Codex Amiatino, eseguita in Inghilterra e portata in dono a Gregorio II nel 716 che la affidò ai monaci dell'Abbazia dove rimase per secoli, finché non trovò collocazione alla Biblioteca Laurenziana a Firenze.
Per conoscere l'Amiata non si può non visitare il Museo della Miniera che fa capire l'importanza che le miniere di mercurio hanno avuto, dal punto di vista economico, sociale, urbanistico, durante un secolo.

Pernottamento, assaggi, acquisti presso operatori del circuito

2° giorno
Una intera giornata nelle acque termali di Bagni San Filippo, comune di Castiglione d'Orcia ma già molto in alto sulle pendici dell'Amiata, in una posizione naturale che le rende molto suggestive. Le terme di San Filippo erano conosciute già dai romani e furono fatte restaurare da Cosimo dei Medici. Oltre che al Centro termale attrezzato le acque sono godibili anche direttamente in mezzo alla natura, nei caratteristici depositi calcarei formati dalle cascate di acqua calda solforosa sul "Fosso bianco" o nella piscina di fanghi bianchi della "Balena bianca"

Pernottamento in struttura ricettiva del circuito

3° giorno
Dedicatevi a passeggiate, percorsi in bici o a cavallo, allo sci se è inverno o a visitare i paesi dell'Amiata.




Condividi | |