ChiantiSe per voi la vacanza è un'esperienza che deve arricchire: combinate a piacere le vostre giornate, calcate le strade, saggiate l'ospitalità della Val di Merse, assaggiate e portatevi con voi i sapori, un pezzo di artigianato artistico, la memoria di un tempo vissuto qui.




Alternativa

Alternativa - Una giornata a pedali

Parte da Gaiole in Chianti, ogni anno, "l'Eroica", gara non competitiva che si svolge con bici d'epoca su strade, prevalentemente bianche, di tutto il territorio provinciale con diversi livelli di difficoltà e lunghezza: il giro completo, che parte e torna a Gaiole, copre 200 Km circa. Da qualche anno il percorso dell'Eroica è divenuto permanente e si può fare, grazie alla segnaletica specifica e puntuale, durante tutto l'anno.
Studiatevi il percorso all'interno dei confini del Chianti, valutate le vostre possibilità, montate in sella e pedalate tra vigneti, poderi e castelli. Fate tappa da produttori di salumi o di vino tra quelli aderenti al circuito: che percorriate 5 km o 30, sarà un'esperienza unica.

Altrarte

Altrarte - Due giorni tra arte e paesaggio

1° giorno
A Pievasciata, comune di Castelnuovo Berardenga, il Parco Sculture del Chianti offre, in una vasta area di bosco, opere d'arte contemporanea di grandi artisti italiani e internazionali, ognuno dei quali ha realizzato la scultura dopo aver visitato il bosco in modo che l'opera non prevarichi la natura ma la integri e la esalti.
Arrivando a Castelnuovo, se è un giorno festivo, si può visitare il parco di Villa Chigi, al centro del paese. L'ultimo proprietario della Villa, nonché ultimo discendente della famiglia Chigi-Saracini, era un appassionato di musica e fondò la prestigiosa Accademia Musicale Chiagiana, che ha sede nell'omonimo Palazzo a Siena. Al parco della Villa di Castelnuovo, il cui impianto originario si deve ad Agostino Fantastici, il conte Guido dette l'aspetto attuale: le piante, le aiuole, i vialetti, le rotonde e le tante statue di musicisti commissionate dal conte. Notevole la fontana di Tito Sarrocchi appena dentro uno dei due ingressi.
A Castelnuovo si può visitare un museo davvero particolare, il Museo del Paesaggio. Attraverso i diversi significati della parola Paesaggio - arte, natura, geografia, implicazioni storiche ed antropologiche- il percorso museale cerca di interpretare il territorio.

Pranzo, degustazioni, acquisto prodotti, cena e pernottamento presso operatori del circuito.

2° giorno
Nel comune di Gaiole in Chianti, un Castello, Ama, oltre a produrre ottimo vino, colleziona opere d'arte contemporanea di notevole interesse: un connubio intrigante quello tra vino, architettura e storia con radici lontane e opere artistiche d'avanguardia.

Il pomeriggio, se si torna in direzione di Siena, e prima di lasciare il Chianti, si può fare un breve percorso di trekking, "l'anello di Pontignano" che, partendo da Ponte a Bozzone, porta alla Certosa di Pontignano costruita a metà del '300, splendida per la posizione, i chiostri che invitano al silenzio, i giardini. Oggi la Certosa è foresteria e sede congressuale dell'Università degli Studi di Siena.

Altrogusto

Altrogusto - Tre giorni tra colline di vigneti, poderi, olivi, boschi, pievi, castelli.

Un paesaggio "disciplinato" e ordinato, disegnato dal lavoro dell'uomo e dallo stretto rapporto di interdipendenza tra questi e la terra. Tutte le aziende del Chianti produco olio e vino, D.O.P. e D.O.C.G. , qualità ed eccellenze tutti da provare e acquistare.
Organizzate il vostro giro in auto, in bici, con tratti a piedi o a cavallo.

1° giorno
Partendo dal Comune di Castelnuovo dove il il territorio chiantigiano inizia dallo stemperarsi di quello delle Crete e risulta meno "aspro", con colline più dolci e orizzonti più aperti, ci si inoltra nel Chianti toccando i piccolissimi paesi di San Gusmé, Villa a Sesta e San Felice e si entra, dopo Pianella e aver costeggiato il fiume Arbia, nel comune di Gaiole in Chianti.

Degustazioni, assaggi, acquisti, pernottamento presso operatori del circuito

2° giorno
Il territorio di Gaiole, tra alternarsi di boschi e terra coltivata, è un concentrato di pievi, castelli imponenti, boschi. Spaltenna, una struttura fortificata e imponente, pieve e monastero di poco dopo il 1000; Badia a Coltibuono, ad altezza notevole e immersa nei boschi dove, evidentemente, i vallombrisini che fondarono il monastero sempre intorno al 1000, cercavano pace e silenzio. Badia a Coltibuono, che è fattoria dal XIX secolo, gestita sempre dalla stessa famiglia, ha virato la propria produzione alla sostenibilità e al biologico. Il più imponente e conosciuto castello è Brolio, proprietà Ricasoli, la cui storia è strettamente legata a quelle del Ricasoli più famoso, quel barone Bettino che da protagonista della scena politica attraversò quasi tutto l'800 e che, in Chianti, ha lasciato la propria "impronta" di personaggio divenuto un mito tramandato da leggende e racconti popolari.
Proprietà della famiglia Ricasoli fu anche il castello di Meleto, altra imponente costruzione che, tra giardini e stanze nobiliari, custodisce un vero gioiello: un piccolo, delizioso teatrino settecentesco.

Degustazioni, assaggi, acquisti, pernottamento presso operatori del circuito

3° giorno
Tra il Comune di Gaiole e quello di Radda in Chianti, su un'altura, appare la chiara, come ricamata, facciata di Villa Vistarenni in stile settecentesco; sempre vicino a Radda, Volpaia, borgo fortificato come sono qui, quasi sempre, i castelli. Notevole il Palazzo del Podestà di Radda, con gli stemmi podestarili sulla facciata, recentemente restaurato, sede del Comune.
A Castellina in Chianti, l'Eco Museo del Chianti, nella rocca del XV° secolo, sede del Comune, voluto dai quattro Comuni del Chianti, si propone di scoprire l'identità di un territorio che si identifica, in termini di storia, geografia, cultura, economia, con l'area, indipendentemente dai confini amministrativi. A Castellina interessante il recupero del camminamento coperto lungo le mura, via delle Volte, rivitalizzata da attività artigiane e commerciali.




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