Crete SenesiLe Crete sono natura e colori. Vale la pena conoscerle in stagioni diverse perché diverse sono le emozioni che offrono. In inverno un susseguirsi di brulle colline, calanchi e biancane di argilla, modellate da piagge e sole e venti del tempo, colori freddi che sembrano allargare ancor di più un orizzonte che qui appare vastissimo. Primavere verdissime, colline che sembrano ondeggiare quando il vento fa correre l'erba, macchie di giallo in estate.

Alternativa

Alternativa - Una giornata solo per voi

Coccolatevi in uno dei centri termali di Rapolano Terme, dedicatevi una giornata di cura del corpo che aiuterà senz'altro anche la mente.
Potete concludere, o iniziare, la giornata tutta per voi, al Museo dell'Olio, nella piccola frazione di Serre di Rapolano. Il Museo si trova all'interno della Grancia, una delle molte del territorio delle Crete. Le Grance erano fattorie fortificate nei cui magazzini si raccoglievano e custodivano i prodotti agricoli delle terre di proprietà del Santa Maria della Scala, potentissima istituzione senese che fu ospedale, rifugio di pellegrini e orfanotrofio ed oggi è il polo museale principale di Siena.

Altrogusto

Altrogusto - Nel buono delle Crete, tradizione e qualità

1° giorno
Una visita al Museo della Mezzadria di Buoncovento è un perfetto inizio per conoscere a fondo le Crete e non solo. La mezzadria, sistema economico presente nelle campagne senesi dal Duecento all'ultimo dopoguerra, ha lasciato tracce profonde nelle colture, nella cultura, nelle relazioni, nella cucina, nel paesaggio. Il Museo spiega il sistema mezzadrile e l'influenza che ha avuto sul territorio, attraverso testimonianze, oggetti, video, in un percorso articolato e coinvolgente, anche per i ragazzi, che aiuta davvero a comprendere le Terre di Siena.

Merita una visita anche il paese di Buoncovento, che fu sosta sulla via per Roma, con le sue mura ben conservate, le piazzette e i vicoli. Interessanti anche i Palazzi e le decorazioni in stile liberty che si inseriscono nel tessuto urbano medievale in modo straordinariamente armonico.

Pomeriggio – Si può fare un tratto del percorso di trekking, "La via delle Grance" che, a tappe, attraversa gran parte delle Crete e la Val d'Orcia, toccando le Grance della zona, tutte identificabili, come altri edifici a Siena e Provincia di proprietà del Santa Maria, dallo stemma con la scala sormontata dalla croce, simbolo dell'Istituzione senese. Suggeriamo il tratto che va dalla Grancia di Cuna, assai imponente, verso il Paese di Monteroni d'Arbia , insediamento moderno dove è però visibile un trecentesco mulino fortificato.

Pranzo, cena, pernottamento e acquisti presso operatori del circuito.

2° giorno
Anche se non ci si trova in stagione, il Museo del Tartufo di San Giovanni d'Asso, poche case intorno al Castello trecentesco, con il percorso che va a coinvolgere i sensi, saprà trasmettervi la forza olfattiva e gustativa di questo vero e proprio "tesoro". Il Museo spiega anche l'arte del raccoglitore, il coinvolgimento dei cani, il rapporto strettissimo tra i cercatori di tartufi e la terra.
Appena fuori dal paese, vale la pena una visita alla chiesetta di San Pietro in Villore.

Pranzo e prodotti da assaggiare ed acquistare, presso operatori aderenti al circuito

Il pomeriggio, si può andare a Montisi, piccola frazione di San Giovanni, dove c'è un'altra Grancia del Santa Maria della Scala.

Altrarte

Altrarte - Tre giorni tra arte e natura

1° giorno
Per entrare nel cuore delle Crete partite da Siena e prendete la via Lauretana, verso Asciano. Dopo pochi Km incontrerete le indicazioni per una località che si chiana Leonina. Poco fuori dall'abitato vi troverete in un luogo fantastico, il "Site transitoire": lo scultore france Jean-Paul Philippe, che vive da anni nelle Crete, ha inserito sculture di travertino sulla sommità di una collina. Tutto quello che lo sguardo abbraccia dal Site, tutto quanto riempe l'orizzonte, le emozioni che ognuno prova sono tutti significati possibili del "transitorio". Dal Site si può arrivare a piedi al piccolo paese di Mucigliani, vicino a Vescona, una bellissima passeggiata che attraversa solo i campi, una parte del percorso di trekking "l'anello delle biancane".
Ad Asciano, oltre ad una passeggiata, ad una visita ai Musei e ad acquisti di ottimo pecorino e altri prodotti delle Crete, si può andare a vedere qualcosa di molto bello e curioso. Nell'antica farmacia De' Munari è visibile un pavimento romano a mosaico policromo del I° secolo d.c. La farmacia, oltre che per l'eccezionalità del pavimento, è interessante per provare uno prodotto che il farmacista ha sperimentato seguendo la ricetta manoscritta di un antenato alchimista e speziale trovata per caso, ottenendone un liquore molto particolare.

Pranzo presso operatore del circuito

Pomeriggio – Visita a Monte Oliveto Maggiore, bellissima Abbazia e Monastero benedettino. Oltre al contesto paesaggistico eccezionale, il Monastero offre un concentrato di opere d'arte notevole: dagli affreschi del chiostro di Sodoma e Signorelli, al Coro ligneo intagliato di Fra' Giovanni da Verona. Il Monastero custodisce anche libri miniati e una collezione di vasi da farmacia e i frati producono ancora liquori e prodotti di erboristeria.
Poco lontano da Monte Oliveto, tanto che si può andarci anche a piedi, il piccolo paese di Chiusure.

Pernottamento presso una struttura del circuito

2° giorno
Giornata dedicata al comune di Rapolano Terme, con cui il sottosuolo è stato generoso, non solo di acque termali. Le cave di travertino sono interessanti dal punto di vista geologico, connotano il paesaggio e hanno fornito materiale per l'arte, l'architettura, gli arredi urbani a partire proprio dal pese di Rapolano. Si può passare la giornata in uno dei centri termali oppure fare un percorso a piedi, in bici o a cavallo.

Pranzo, cena, assaggi, acquisti e pernottamento presso operatori del circuito.

3° giorno
San Giovanni d'Asso. Si può visitare il Museo del tartufo e poi dirigersi al Bosco della Ragnaia , un bosco che è un'opera d'arte in divenire. Un artista americano, Sheppard Creig, che vive da molti anni a San Giovanni, lavora giorno dopo giorno su un terreno da lui acquistato. Si tratta di un bosco dove l'artista è intervenuto con parole incise nella pietra, con fontane, con la disposizione di nuove piante, integrando natura, arte, letteratura, filosofia, poesia. Il bosco è aperto a tutti dalle 9.00 alle 20.00 di ogni giorno. Per la visita pochissime regole di cui la più bella, che non è una regola, è : "Qualsiasi interpretazione del bosco è autorizzata"




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