SienaUn'intera area patrimonio mondiale dell'umanità: tre idee vacanza per conoscere i paesaggi, le terme, i prodotti agroalimentari, l'arte.






Altrogusto

Altrogusto - Una giornata di trekking e assaggi

Subito un bellissimo percorso di trekking, "da Montalcino all'Abbazia di Sant'Antimo". Un itinerario facile, che offre splendide vedute sulla Val d'Orcia, l'Amiata e la Maremma. L'arrivo a Sant'Antimo darà riposo all'anima, oltre che al fisico. La bellissima Abbazia in stile romanico, infatti, riesce a trasmettere tutta l'armonia con cui si integra nel contesto paesaggistico che la circonda. I monaci celebrano ancora le funzioni con canti gregoriani.
Tornando a Montalcino e alla "mondanità", dopo aver gratificato lo spirito si può premiarsi col gusto: oltre al Brunello, a Montalcino si produce un ottimo miele. Non mancano i pecorini e lo zafferano di cui è stata ripresa la produzione in tempi recenti.
Montalcino, ricca di arte, palazzi e musei, da una posizione ideale, dominante sulla Valdorcia e le Crete, sembra fronteggiare la mole del Monte Amiata. Il colle su cui si erge è un susseguirsi di vigneti di Brunello, bei poderi e cipressi. L'imponente Fortezza segna la storia della cittadina, ultimo baluardo della Repubblica di Siena, i cui cittadini e governo, fuoriusciti nel 1555 dopo anni di assedio e la presa definitiva di Siena da parte di fiorentini e spagnoli, si rifugiarono proprio a Montalcino, mantenendovi la Repubblica fino al 1559.

Degustazioni presso operatori del circuito

Altracqua

Altracqua - Due giorni di riposo completo nel luogo termale forse più suggestivo del mondo

Vi suggeriamo di dedicarvi a voi stessi per 2 giorni interi, in hotel con centro termale del circuito, a Bagno Vignoni. Nel cuore della Valdorcia, tra rocche e colline, quasi alle pendici dell'Amiata, questo piccolissimo paese, la cui Piazza, fumante dell'acqua della vasca termale che ne occupa quasi l'intera superficie, è diventata l'icona delle terme delle Terre di Siena. Qui si bagnarono grandi del passato: da Pio II a Santa Caterina a Lorenzo il Magnifico.
Regalatevi 2 giorni di terme e natura, di assaggi degli ottimi prodotti della zona nelle aziende agricole di qualità, di passeggiate intorno a Bagno Vignoni: alla rocca, al Parco dei mulini.
Se non ce la fate a restare inattivi per le due giornate, potete fare un itinerario di trekking, in bici o a cavallo: la zona ne offre di bellissimi..

Pernottamenti, pranzi, cene, degustazioni e acquisti presso operatori del circuito.

Altrarte

Altrarte - 3 giorni tra rocche, giardini e paesaggi urbani

1° giorno
San Quirico d'Orcia, circondato dalle colline solcate da strade bianche e da cipressi che caratterizzano e rendono immediatamente riconoscibile quest'area. Il paese offre quell'equilibrio tra buon vivere, socialità d'altri tempi e apertura al viaggiatore che rende unici certi luoghi delle Terre di Siena. Visitate la collegiata, con gli straordinari portali: un'opera d'arte che sta nella Piazza come "ci fosse capitata per caso" e proprio l' "umiltà" della collocazione urbanistica, se possibile, la rende ancora più straordinariamente bella. Godetevi del tempo agli Horti Leonini, magnifico esempio di Giardino all'italiana di fine '500 che qui stupisce: nell'intrigo dei vicoli, infatti, non ci si aspetta che si apra uno spazio di tale respiro. In estate gli Horti Leonini offrono un motivo in più per una visita perché ospitano esposizioni di arte d'avanguardia di grandi artisti contemporanei.

Pranzo presso operatori del circuito

Pomeriggio a Bagno Vignoni e in azienda agroalimentare

Pernottamento presso una struttura del circuito

2° giorno
Un giro per la Val d'Orcia, visitando le rocche e i paesi fortificati che la caratterizzano.
Proprio qui, sotto l'Amiata, era il confine tra Repubblica Senese e Stato Pontificio. La via Cassia- Francigena, era la strada che portava a Roma pellegrini, mercanti, banchieri, ambasciatori, artisti, briganti, eserciti. Dall'alto dominavano questa "autostrada del medioevo" castelli, rocche e borghi fortificati: il controllo dei passaggi e dei traffici era fondamentale. Castiglione d'Orcia, Ripa, Campiglia e Rocca d'Orcia, fino alla Rocca di Radicofani, estremo del territorio della Repubblica e, oggi, della provincia di Siena. Radicofani, la cui posizione la rese una roccaforte contesissima, celebre per essere stata rifugio del brigante Ghino di Tacco, che la occupò a fine '200, togliendola alla Chiesa.. Oggi appare come un'appendice del Monte Amiata, quasi un'isola quando emerge dalle nebbie, su un'altura dalla forma caratteristica e isolata che segna l'orizzonte ed è visibile e riconoscibile da molto lontano.

Sono moltissime, in questa zona, le aziende dove provare i pecorini, i salumi e, in stagione, funghi e castagne: siamo alle pendici del Monte Amiata..
Non mancano operatori del circuito, anche aziende che sono strutture agrituristiche, dove dormire e mangiare.

3° giorno
Pienza, patrimonio dell'Umanità, la città ideale, pensata e voluta da quel grande umanista che fu , prima che Papa PioII, Enea Silvio Piccolomini, nato proprio vicino a Pienza e che volle questa città, realizzata dal Rossellino, per i soggiorni della sua corte. La cittadina, perla rinascimentale, si visita come si entrasse davvero in un progetto, non solo artistico: lo studio degli spazi, i chiaroscuri, le proporzioni, le gerarchie architettoniche indicano un disegno delle relazioni e del vivere che resta a testimoniare del sogno di un uomo illuminato legato agli ideali di un epoca e , per certi versi, troppo anticipatore e utopista.
Sant'Anna in Camprena, poco lontano da Pienza, eremitaggio fondato ai primi del '300 da quel Bernardo Tolomei che fondò anche l'Abbazia di Monte Oliveto e che, proprio come Monte Oliveto, custodisce straordinari affreschi del Sodoma.

Pranzo presso un operatore del circuito

Nel pomeriggio, su prenotazione, visita guidata dell'interessantissimo Museo del Teatro di Monticchiello. Il piccolo paese è conosciuto dagli appassionati da quando, negli anni '70, vi iniziò una sperimentazione teatrale che ancora vede, ogni anno, gli abitanti del paese portare in scena loro stessi, le storie e la storia della comunità, i rapporti sociali, i problemi quotidiani e quelli "sconvolgenti"provocati dalla necessità di comprendere e adeguarsi ad una realtà "esterna"che cambia vertiginosamente. Il Museo, che non è una esposizione in senso classico, cerca di far entrare il visitatore in questa particolare operazione culturale corale anche al di fuori delle rappresentazioni vere e proprie che si tengono solo in estate.

Se per voi la vacanza è un'esperienza che deve arricchire: combinate a piacere le vostre giornate, calcate le strade, saggiate l'ospitalità della Val d'Orcia, assaggiate e portatevi con voi i sapori, un pezzo di artigianato artistico, la memoria di un tempo vissuto qui.



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